ALLE ORIGINI DEL CINEMA DI ANIMAZIONE

MANFREDO MANFREDI – Retrospettiva 1970-1998

LA FONDAZIONE ECOMUSEO COLLI DEL TEZIO PRESENTA VENERDì 9 SETTEMBRE AL FUSEUM
UNA ECCEZIONALE SERATA DI IMMAGINI IN MOVIMENTO

(Perugia) – Serata di grande cinema quella di venerdì 9 settembre al Fuseum, il Centro per le arti di Brajo Fuso – gestito dalla Fondazione Ecomuseo Colli del Tezio – alle pendici del Monte Malbe a Perugia (strada dei Cappuccini 425) dedicata alla produzione del regista, pittore e scenografo MANFREDO MANFREDI. Inizio delle proiezioni alle ore 21.00.

Accompagnata dalla esposizione di 18 “quadri” che presentano per la prima volta al pubblico i disegni originali preparatori dei suoi lavori videografici (i c.d. storyboard), alcuni dei quali vengo proiettati questa sera, il Fuseum propone la visione di una significativa selezione dei cortometraggi e delle sigle televisive, in maggior parte per la RAI, realizzati dall’artista palermitano Manfredo Manfredi tra gli anni settanta e novanta del secolo scorso.

Manfredo Manfredi è nato a Palermo nel 1934. Vive a Roma dal 1946, a Perugia dal 1979. Pittore e scenografo, diplomato in Scenografia nel 1958 all’Accademia di Belle Arti di Roma, si è da sempre interessato al cinema di animazione.
Inizia la sua attività di scenografo per società cinematografiche e RAI TV. Nel 1961 progetta e realizza la sigla di “Carosello“. In quegli stessi anni esperienze nell’ambito dell’espressionismo astratto caratterizzano la sua ricerca nel campo della pittura.
Nel 1963 è interessato alle possibilità espressive che possono scaturire dall’unione di cinema e pittura e si avvicina al cinema di animazione.
Realizza per la Corona Cinematografica numerosi cortometraggi, tra gli altri: “Ballata per un pezzo da novanta“ (Oro al Festival dei Colli ’65), “Su sambene non est aba“ (Nastro d’Argento

’68),“I lupi e gli agnelli“ (Colomba d’Argento Festival di Lipsia ’70), “Il Muro“ (Bronzo Festival di Barcellona ’70), “L’uva salamanna“ (Primo Premio Label ’75).
Nel 1975 per la Cineteam, una piccola società esordiente, realizza “Dedalo“, un film che oltre alla Nomination all’Oscar nel ’76, vincerà nello stesso anno un 1° premio al Festival di Ottawa, un 1° premio Label ’77 e un Nastro d’Argento ’77.

Negli anni a seguire realizza per la Cineteam, Special televisivi, film istituzionali, spot pubblicitari, molte sigle TV e dal ’89 al ’92 le scenografie e la direzione artistica della serie TV “Caramella“.
Nel 1996 lavora ad un’interpretazione pittorica del XXVI Canto dell’Inferno di Dante sulla lettura integrale di Vittorio Sermonti.
Nel 1997 realizza per RAI Educational Mondo 3 un cortometraggio ispirato alle “Città invisibili“ di Italo Calvino.
Nel 2001 realizza un inserto, “Il sogno di Aida“ per il film di Guido Manuli “Aida degli alberi“. Negli anni 2000 la sua attività pittorica che da sempre ha interfacciato, in modo intimo e poco divulgato, con la sua attività professionale di cinema e TV , diventa sempre più dominante nella sua vicenda creativa.
Si ricordano le personali degli ultimi anni:
Roma (1992) “Tele e carte dall ’88 al ’91“ a cura di Marcello Venturoli, Spoleto (1996) “Labirinti“ a cura di Emidio De Albentis, Roma (2001) “Tra pittura e animazione“ a cura di Oscar Cosulich e Vito Lo Russo. Perugia (2010) “Hic sunt leones?“ a cura di Aldo Iori.